domenica 4 dicembre 2016

Giuseppe Caramella pittore: un borgoticinese da non dimenticare

Nel 2009 l'assessorato alla cultura del Comune di Borgo Ticino promosse una mostra di Giuseppe Caramella, esposta in biblioteca in occasione della cerimonia di premiazione del concorso letterario nazionale "Antonio Cerruti - Ariodante Marianni". 


Giuseppe Caramella nacque a Borgo Ticino nel 1896 da una famiglia di mercanti di stoffe che aveva casa nella attuale via Vittorio Emanuele II. Giuseppe visse in paese con i genitori e con numerosi fratelli e sorelle fino all'adolescenza e manifestò una forte passione per l'arte già intorno ai dodici anni. I tempi e la mentalità prevalente dell'epoca non gli permisero però di frequentare una scuola a indirizzo artistico e perciò, dopo le scuole tecniche che frequentò a Novara, si impegò in ferrovia. Visse dapprima a Gallarate e poi a Omegna. Coltivò per tutta la vita la pittura e fondamentale fu, nell'evoluzione della sua arte, il suo incontro con Carlo Casanova che conobbe a Quarna negli anni Trenta del Novecento. La natura fu il soggetto prediletto dei suoi dipinti che riproducono e interpretano paesaggi del lago d'Orta, delle campagne novaresi, ma anche la laguna veneziana, sua amata sede di vacanza.
Ora il Comune di Omegna dedica a Caramella una bella mostra alla sala del Carrobio. Vi si possono ammirare quadri a olio, disegni, realizzati fin dai primi anni della sua attività. I curatori della mostra sono Riccardo Ripamonti e Giulio Martinoli. Quest'ultimo afferma in una sua nota critica che Giuseppe Caramella "attraverso un tratto sapientissimo nell'apparente semplicità e una tavolozza di colori ora appena modulata, quasi monocroma, ora accesa da improvvisi incendi di luminosità materica (quei rossi e quei gialli che irrompono), riesce davvero ad arrivare all'essenziale, alla poesia pura e semplice".
Un borgoticinese da non dimenticare, dunque, Giuseppe Caramella. Il figlio per ricordarlo nel suo paese di nascita in occasione della mostra del 2009 donò al Comune di Borgo Ticino una mirabile veduta di Venezia, conservata negli uffici comunali.